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Articolo / Rassegna Stampa

20 – 26 settembre 2022

Superbonus: architetti in rivolta

Si legge sul Tirreno (edizione Prato) del 20 settembre: “Architetti in rivolta contro quella che ritengono un’ingiustificata imposizione: la richiesta di inviare un video che dimostri l’esecuzione di almeno il 30% dei lavori del Superbonus edilizio ai fini della cessione del credito. La richiesta arriva dalla piattaforma Deloitte, che gestisce la cessione del credito per uno dei maggiori operatori finanziari come Intesa Sanpaolo, e arriva a soli 14 giorni dalla scadenza del 30 settembre. “Tale richiesta – si legge nella nota degli architetti – risulta da un lato intempestiva e vessatoria, andando a scontrarsi con la programmazione dell’attività lavorativa impostata a tal fine dai professionisti, dall’altro rappresenta un appesantimento di adempimenti non obbligatorio e non richiesto dalla normativa”. Sul Tirreno si trova, il 21 settembre, l’articolo sull’Ordine degli Architetti di Firenze. “Superbonus, c’è una nuova polemica. L’Ordine degli Architetti di Firenze, insieme a tutti gli ordini della Toscana e a oltre 70 ordini provinciali, “esprime il profondo sconcerto di fronte alla richiesta da parte di Deloitte, che gestisce la cessione del credito per conto di importanti istituti finanziari tra cui Intesa Sanpaolo, di produrre un video a dimostrazione della veridicità delle dichiarazioni redatte dai professionisti in merito alla esecuzione di almeno il 30% dei lavori del superbonus ai fini della cessione del credito, il tutto a meno di due settimane dalla scadenza del 30 settembre”.

 

Terza Torre di Novoli

Su Repubblica del 21 settembre si legge: “Nuovi progetti per la Terza Torre di Novoli che parlano di spazi per il pubblico, auditorium, sale operative ed espositive. Sono ben sette le proposte presentate ieri in merito al Concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione e l’ampliamento del Centro direzionale della Regione Toscana a Novoli. A sostegno del progetto la Regione ha stanziato 35 milioni di euro per i lavori, che arrivano poi a 52 milioni per tutto il complesso dell’intervento e per gli arredi. A conclusione di questo primo step i progettisti hanno presentato, in forma anonima, piani per un’elaborazione in chiave moderna del Centro direzionale. Si parla di un restyling delle due torri già esistenti, del loro pacchetto isolante e degli spazi esterni oltre che, vera novità del progetto, della costruzione della nuovissima Terza Torre. (…). Step due, da concludersi entro fine ottobre, sarà quello in mano alla Commissione Valutatrice, composta da cinque personalità, individuate in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Firenze, la Federazione regionale degli ingegneri della Regione Toscana e l’Università degli Studi di Firenze. La Commissione dovrà scartare un progetto sui sette presentati e aprire così la seconda fase del concorso, quella in cui i progettisti si focalizzeranno sulle proposte mirate alla Terza Torre. La presentazione di questi focus avverrà entro il primo di febbraio e a marzo vi sarà la valutazione finale”.

 

Stadio Franchi

Sul Corriere Fiorentino del 22 settembre si legge: “Attorno al tavolo, per quasi due ore, David Hirsch, e altri cinque architetti del team di Arup, assieme a Luca Stabile, di Arup Italia, il patron della Fiorentina Rocco Commisso e Joe Barone, il sindaco Dario Nardella e Giacomo Parenti, responsabile del procedimento per la riqualificazione dello stadio Franchi. Ieri a Palazzo Medici Riccardi, sede della Città metropolitana, c’è stato il primo faccia a faccia tra Commisso ed i progettisti del restyling dello stadio, con il team di Arup che ha illustrato nel dettaglio il progetto e ascoltato le tante domande di Commisso. Un incontro positivo, hanno detto sia Palazzo Vecchio che la società viola, anche se alla Fiorentina ancora devono arrivare risposte chiare su tempi e modi dei lavori: soltanto dopo aver chiarito certi aspetti infatti Commisso potrà scegliere se traslocare a Empoli o restare al Franchi anche coi lavori in corso (e una capienza ridotta)”.

 

Aeroporto Firenze

Su Repubblica del 22 settembre si legge: “L’aeroporto di Peretola in queste settimane di campagna elettorale è stato chiaramente al centro delle discussioni e dei dibattiti politici. Con il Pd spesso attaccato da più fronti per aver preso una posizione meno ferma sulla realizzazione della nuova pista, venendo incontro alle posizioni di Sinistra Italiana. Ora però il sindaco di Firenze Dario Nardella spiega come stanno i fatti. Ribadendo che i lavori cominceranno a inizio 2024. ‘Incontro di lavoro molto positivo con i vertici di Toscana Aeroporti – ha scritto su twitter Nardella – il presidente Eugenio Giani e i tecnici del Comune. Abbiamo fatto il punto della procedura di realizzazione del nuovo progetto. Il dibattito pubblico per raccogliere le posizioni di cittadini e stakeholder si svolgerà tra metà ottobre e metà dicembre. Dopo avanti con le valutazioni ambientali. Confermiamo l’avvio dei lavori a inizio 2024. In mezzo a tante discussioni contano i fatti. Noi andiamo avanti’. All’incontro erano presenti anche il presidente della società Marco Carrai e l’amministratore delegato Roberto Naldi”.

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