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Articolo / Rassegna Stampa

27 settembre – 3 ottobre 2022

Rocco Commisso

Su Repubblica del 27 settembre si trovano le parole del presidente della Fiorentina Rocco Commisso a proposito del Franchi: “Devo capire – dice – dove gioca la Fiorentina, quanto vorranno per l’affitto, quando si inizia e si finisce. In più, senza controllo Rocco non mette un centesimo”. Sul Franchi gli architetti di Arup “penso che abbiano fatto un buon lavoro ma ci sono molti dettagli che si devono migliorare. Il progetto Arup non è simile al primo nostro. Non posso fare un altro investimento da 400 milioni, lo stadio se lo fanno loro”. Sul centro sportivo a Bagno a Ripoli “sia io che mia moglie vogliamo lasciare qualcosa di importante qui a Firenze. Quando sono tornato un mese e mezzo fa, ho visto che le cose non andavano bene. I costi sono incrementati in maniera incredibile e mi dicono che in Italia non si possono fare i doppi turni. Questo è uno dei problemi di questo paese”.

 

Parcheggi Firenze

Su La Nazione del 29 settembre si legge: “Il Comune di Firenze lavora per inserire 350 posti auto interrati in aree strategiche come Porta Romana, piazza Cestello e via dei Renai. Luoghi dove, spesso, residenti e non, fanno una gran fatica a parcheggiare. L’idea è stata lanciata dall’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti che ha partecipato al Consiglio di Quartiere 1 aperto alla cittadinanza e pieno di residenti che chiedono tutti i giorni risposte a problemi come sosta, traffico e Ztl. Dal Quartiere 1 è emersa un bel po’ di insoddisfazione: residenti che girano anche 40 minuti in macchina prima di trovare un posto auto, altri che rimangono bloccati nel traffico, altri ancora che devono districarsi tra chi non rispetta le regole (auto in doppia fila o sosta vietata). Insomma un po’ di malumore c’è ed è inutile negarlo. La novità è che adesso Palazzo Vecchio sta lavorando a tre parcheggi interrati e meccanizzati, da circa 120 posti l’uno: naturalmente servirà il via libera della soprintendenza ma il Comune avvierà presto degli studi per capire la fattibilità economica dell’operazione. (…) Se la Soprintendenza desse il via libera, cosa tutta da verificare viste le precedenti puntate (non sui parcheggi, ma più o meno su tutta la città, a cominciare dalla lunga diatriba sul recupero dello stadio Franchi), potrebbe esserci un problema di tipo economico”.

 

Piazza Goldoni Firenze

Sul Corriere Fiorentino del 30 settembre si legge: “Proseguono i lavori in piazza Goldoni. Adesso nel cantiere sta lavorando Toscana Energia e al termine di questo intervento sarà la volta del rifacimento della carreggiata in pietra. Rispetto al cronoprogramma si scontano una ventina di giorni di ritardo a causa di uno stop legato al ritrovamento di ulteriori reperti archeologici a inizio settembre. Si tratta di paramenti verticali di epoca medioevale (cinta muraria ed edifici adiacenti) che hanno comportato un nuovo intervento dei tecnici della Soprintendenza: sono state quindi effettuate operazioni di scavo e di rilievo, adesso concluse. L’ultima parte dei lavori prevede il completamento della nuova pavimentazione in pietra”.

 

Scala mobile per Forte Belvedere

Sul Corriere Fiorentino del 2 ottobre si legge: “L’idea delle scale mobili per raggiungere Forte Belvedere da San Niccolò non è stata accantonata. La proposta, rispolverata da Regione Toscana e Palazzo Vecchio in primavera su una vecchia idea di Eugenio Giani del 2008 e che era stata bocciata pochi mesi fa dai residenti del rione interessato, è invece tra i 49 i progetti individuati dall’amministrazione nel nuovo avviso pubblico per la ricerca di sponsorizzazioni per interventi di restauro sui beni culturali della città (all’interno del progetto Florence I Care intrapreso dal 2011). Tra i vari interventi in cerca di sponsor infatti c’è anche il «sistema di risalita» per collegare San Niccolò e il fiume Arno con il Forte di Belvedere e il Museo Bardini. Il valore dell’intervento è di 5.384.757 euro. Nella scheda è specificato che «le ipotesi allo studio sono diverse e devono essere sviluppate integrando la mobilità pedonale con un sistema meccanizzato». I possibili percorsi sono tre: la prima da Porta San Miniato lungo le mura sino al Forte, la seconda che entra anche nel giardino Bardini e attraversa Costa San Giorgio, la terza che prevede di accedere dalla sede della Facoltà d’Architettura a Palazzo Vegni, e attraversa i giardini compresi tra San Niccolò e le mura”.

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