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Articolo / Rassegna Stampa

8 – 15 novembre 2022

Intervento presidente OAF Andrea Crociani su loggia Isozaki

Il Corriere Fiorentino del 9 novembre ospita l’intervento di Andrea Crociani sulla loggia Isozaki. Questo il contenuto: “I concorsi si rispettano. Altrimenti non lamentiamoci se il Paese non funziona. Come Ordine degli Architetti di Firenze abbiamo apprezzato molto le parole del sindaco Dario Nardella a proposito del concorso per la loggia di Isozaki, nodo centrale per Firenze: non ci sono dubbi, l’uscita dei Grandi Uffizi va fatta. O vogliamo perdere di credibilità, di serietà, come ha detto lo stesso Nardella? E’ stato fatto un concorso internazionale, seppur molti anni fa (era il 1999), è stato decretato un vincitore (Arata Isozaki), adesso dobbiamo arrivare alla fine di questo percorso perché altrimenti diamo un segnale sbagliato. Si crea un precedente pericoloso: vuol dire oltrepassare questo meccanismo, renderlo nullo e sarebbe un grande errore. Ci rivolgiamo anche al sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. Non siamo d’accordo con le sue parole quando dice che “non si buttano soldi su un progetto vecchio, incredibilmente costoso e invasivo”. Nel nostro stile non c’è la polemica, andare contro qualcuno. C’è il confronto e speriamo che Sgarbi davvero (e non a parole) accolga l’invito di Nardella, parli di quest’opera così importante per Firenze. Allo stesso tempo, come Ordine degli Architetti, saremmo ben lieti di ospitare Sgarbi, di poter avere un colloquio con lui, nel rispetto dei rispettivi ruoli. Sarebbe un’ottima occasione per parlare del valore del concorso, che non è un aspetto secondario per questo Paese ma è simbolo di serietà, di un Paese vivo, reale, non ancorato a logiche politiche, ad accordi, ma alla voglia di fare, di migliorare in questo caso Firenze ma tutta l’Italia. Sgarbi ci ascolti. A Firenze, attraverso lo strumento del concorso, abbiamo realizzato opere memorabili come la stazione centrale di Santa Maria Novella, simbolo di grande architettura in tutto il mondo (e anche quella oggetto all’epoca di polemiche). Possiamo far sì che altre opere memorabili nascano in futuro. Sgarbi incontri Nardella, incontri l’Ordine degli Architetti. Torni indietro sul fatto che ‘non si devono buttare soldi’. Perché qui non si buttano soldi, la partita è molto più importante per ridurla ad una mera interpretazione economica”.

 

Loggia Isozaki

Su La Nazione dell’8 novembre si legge: “Riparte il tormentone della loggia Isozaki: dopo un quarto di secolo di discussioni siamo ancora alle parole. Dopo il secco no del sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi arriva l’appello del sindaco Dario Nardella a ‘non chiudere del tutto le porte’. La sollecitazione ha avuto il suo effetto perché il critico d’arte, ribadendo i suoi giudizi e le sue considerazioni sul progetto dell’archiatra giapponese, si dice comunque pronto a discuterne con il sindaco. ‘Accolgo l’invito perché col ministro vogliamo che i 12 milioni che Franceschini ha stanziato per gli Uffizi vengano spesi in modo utile – spiega Sgarbi -. Prima di tutto bisogna pagare l’architetto Isozaki per il lavoro che ha fatto nel secolo scorso’”.

 

Scudo verde Firenze

Su Repubblica dell’8 novembre si legge: “Battaglia sullo scudo verde. A sei mesi dall’entrata in vigore delle 81 telecamere che creeranno una barriera all’ingresso della città si sollevano le proteste degli artigiani della Cna. Che attaccano regole e sistema. ‘Che il traffico in città, e non solo quello dei veicoli più inquinanti, vada ridotto è ormai un dato di fatto accettato e più o meno condiviso dalla maggior parte delle imprese e cittadini. Ma siamo già in ritardo per la definizione delle regole e per le opere propedeutiche come i parcheggi, visto che si parte a primavera. I pendolari dell’area metropolitana siano equiparati ai residenti negli step di entrata in vigore. Senza di loro la città andrebbe in tilt. Per di più assurdo che i blocchi per le auto inquinanti debbano valere per i pendolari ma non per le auto pubbliche a servizio degli enti’, sferza Giacomo Cioni, presidente della Cna dell’area metropolitana. Ma Palazzo Vecchio non ci sta: ‘I lavori per la realizzazione delle porte telematiche dello Scudo inizieranno a breve per terminare entro primavera. Ma la disciplina che regolerà gli ingressi sarà il frutto di un confronto con i vari soggetti coinvolti, a partire dai sindaci dei comuni della Città Metropolitana e dai rappresentanti delle categorie economiche. Nessun ritardo ma soltanto un lavoro in progress. Non crederemo cittadini di serie A e serie B’, ribattono gli assessori alla mobilità Stefano Giorgetti e all’ambiente Andrea Giorgio”.

 

Aeroporto Firenze

Su La Nazione dell’11 novembre si legge: “Parte oggi la procedura di dibattito pubblico sul progetto di ampliamento dell’aeroporto Vespucci. L’intero percorso sarà illustrato in Palazzo Strozzi Sacrati dal presidente della Regione Eugenio Giani. (…). Saranno, a partire da oggi 45 giorni di confronto con i principali attori dell’operazione. Solo le amministrazioni locali che si occupano dei territori sui quali insiste l’infrastruttura fanno, per legge, parte delle consultazioni. La Regione, quindi la Città metropolitana, i Comuni di Firenze, Sesto Fiorentino e Signa. In realtà il percorso già disegnato è molto più articolato e, in ogni caso, per partecipare basta farsi avanti e chiederlo”. Su La Nazione del 12 novembre un aggiornamento: “Parte il dibattito pubblico sul masterplan per la nuova pista inclinata dell’aeroporto di Peretola, iniziativa di pace e mediazione che rischia di dare il via all’ennesimo scontro politico. Il primo a mettere le mani avanti è il presidente della Regione Eugenio Giani: ‘So che alcuni comitati si sono messi sull’Aventino, rifiutano questo dibattito pubblico, ma la procedura prevista della legge è quella più efficace ed efficiente per poter dare base al progetto del quale forse sono forse un po’ il padrino’. Giani in realtà spera che la fitta interlocuzione coi sindaci della Piana da lui avviata nei mesi scorsi sia già stata una buona preparazione in vista delle fasi conclusive per il via alla nuova pista.

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