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Articolo / Rassegna Stampa

10 – 16 gennaio 2023

Piano urbanistico Firenze

Si legge su Repubblica del 10 gennaio: “Niente bagno se non fai almeno stanze di 30 metri quadrati. Di modo da mettere un freno al boom di frazionamenti per ricavare mini-alloggi da affittare su Airbnb. E stop ai nuovi alberghi in tutta la ‘Zona A’, cioè non solo nel centro Unesco ma anche lungo la fascia ottocentesca intorno ai viali. L’arrembaggio degli studentati invece può procedere: nessun aggiustamento alla norma che permette di ricavare alloggi per studenti in affitto anche a 1.500 euro al mese in immobili con funzioni direzionali, cioè per uffici. Però tutti i nuovi studentati dovranno destinare almeno il 20% dei posti letto all’Azienda pubblica per il diritto allo studio (Dsu) che alloggia i borsisti a basso reddito. E gli studentati esistenti potranno affittare le camere sul mercato libero non più per tre mesi l’anno ma massimo due, luglio e agosto. (…) Una scossa urbanistica con mosse anche toste: i denari delle monetizzazioni dei privati per i nuovi interventi saranno destinati a ristrutturare case popolari o comprare nuovi alloggi per fare social housing. (…) Sui frazionamenti oltre ai bagni arriva una novità che fa discutere: in centro resta la regola del nuovo alloggio minimo a 50 metri quadrati ma nella ‘Zona A’ scatta il principio della superficie media. In un frazionamento o in un nuovo intervento potrà essere fatto anche più di un alloggio sotto 50 metri accanto ad appartamenti più grandi di 50”.

 

Edilizia

Su Repubblica del 12 gennaio si legge: “Edilizia, c’è un allarme sicurezza nei cantieri. Ponteggi non efficacemente ancorati, carenza di dispositivi di protezione a scale e macchinari, mancanza di certificazioni agli impianti elettrici. In Toscana nel 2022 gli ispettori delle Asl hanno scoperto quasi 900 cantieri non a norma. Più di due al giorno. Questo mentre dal settore costruzioni sono arrivate circa 4mila denunce d’infortuni. A preoccupare è l’aumento delle situazioni irregolari rispetto a prima della pandemia: +41% nell’Asl Centro”.

 

Castello Sammezzano

Sul Corriere Fiorentino del 13 gennaio si legge: “La richiesta di far acquistare allo Stato il Castello di Sammezzano, nella frazione di Leccio del Comune di Reggello (Firenze), ‘è compatibile, in linea di principio, con il generale indirizzo adottato dal Ministero sin dall’insediamento del Governo in carica; un indirizzo affermato con riferimento al caso di Villa Verdi a Sant’Agata di Villanova sull’Arda’. Lo ha detto il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, rispondendo nell’Aula del Senato a un’interrogazione del senatore Dario Parrini (Pd)”.

 

Borgo San Frediano Firenze

Su Repubblica del 13 gennaio si legge: “Niente più autobus in Borgo San Frediano. Non solo in questa fase in cui la strada e i palazzi sono sottoposti a un attento monitoraggio dopo la buca che si è aperta sotto Natale, oltre agli altri problemi strutturali che sono seguiti. Ma c’è l’ipotesi che in futuro una delle principali strade dell’Oltrarno possa rimanere senza il transito di bus. Strada che invece, complice anche la chiusura del ponte Vespucci, ha visto il passaggio delle linee 6, 13, 36 e 37 e il bussino C4. ‘Durante il confronto avuto con i residenti mercoledì pomeriggio – spiega l’assessore alla Mobilità di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti – abbiamo detto che per ora i bus rimangono in deviazione, poi vediamo. Ma l’idea è di non far passare più gli autobus. Per ora si lasciano in deviazione, facciamo tutte le valutazioni su strada ed edifici, per me va bene anche fare una viabilità differente, però poi manca un servizio e di questo gli abitanti devono essere consapevoli. Devono decidere cosa preferiscono. E’ un tema che riaffronteremo con loro, per ora comunque gli autobus non passano’. Anche perché l’ipotesi dei bussini non sembra percorribile: ‘Una linea come il 6 – prosegue Giorgetti – non posso utilizzarla con i bussini, è una delle linee principali della città’”.

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