Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze

Riunione Plenaria Commissioni 30-6-2011

Giovedì 30 giugno 2011, presso la sala riunioni del ‘Centro per l’Arte Contemporanea di Firenze EX3’ il Consiglio e le Commissioni dell’Ordine Professionale degli Architetti di Firenze hanno dato vita ad un vivace momento di confronto tra la grande mole di ricerca, sintesi e proposta sviluppato dai collaboratori e i modi, i tempi e la sincronia con cui tanto lavoro riesca a coordinarsi e manifestarsi attraverso l’azione e la voce del Consiglio stesso.

Non è lo scopo di questa breve sintesi della serata ripercorrere pedantemente i temi trattati dalle diverse Commissioni che hanno preso la parola: i tantissimi temi e risultati delle loro ricerche, nonché i nuovi servizi che sono stati realizzati e messi a disposizione degli iscritti possono da chiunque essere facilmente visualizzati e approfonditi semplicemente visitando le pagine web specificamente dedicate ad ogni singola Commissione all’interno del nuovo sito internet dell’Ordine.

Importante è invece evidenziare come dal confronto siano tornate ad emergere problematiche non nuove ma proprio per questo ancora irrisolte:

E’ risultato chiaro che il rapporto biunivoco della comunicazione tra le direttive di analisi, ricerca e progetto che il Consiglio dell’Ordine dovrebbe necessariamente impartire alle diverse Commissioni in perfetto accordo con la linea politico-programmatica che si è dato e quanto di nuovo e non necessariamente preordinato si sviluppa dal dibattito interno alle singole Commissioni, continua a trovare non pochi momenti di difficoltà organizzativa.

Se da un lato le Commissioni hanno chiesto al Consiglio di essere uno strumento migliore e più efficace di diffusione e promozione dei risultati raggiunti dal lavoro di retroguardia, al tempo stesso il Consiglio ha evidenziato come i vincoli del ruolo istituzionale e le macchinosità dei percorsi politici necessari per veicolare le istanze verso soluzioni normative richiedano spesso tempi e metodi che non è sempre facile armonizzare con la libertà operativa, organizzativa ed espressiva delle Commissioni.

Anche se il tema della ‘comunicazione’, o meglio della difficoltà con la quale essa si realizzi tra le eterogenee componenti della complessa macchina dell’Ordine Professionale e verso il mondo esterno, è riemerso con preoccupante ritmicità all’interno del dibattito di ieri, andando a rubare fin troppo del tempo e dell’attenzione patrimonio della serata, non sono mancati gli spunti polemici sulla necessità di dare nuovo slancio al merito del dibattito sulla professione, su quale sia la condizione in cui si trovi e quali debbano essere le linee propositive da sostenere a livello nazionale e locale per sostenerla, valorizzarla e svilupparla con prospettiva di più ampio respiro.

In estrema sintesi, la riunione di ieri ha messo in evidenza come uno degli obiettivi principali da raggiungersi con i prossimi ‘ Consigli Aperti ’ ed entro e non oltre i termini del presente mandato, sia da un lato quello di favorire e potenziare l’uso degli strumenti comunicativi già adottati quali il sito e il forum come di escogitare nuovi metodi e procedure per favorire e facilitare i processi comunicativi sia interni all’Ordine Professionale che verso il mondo esterno degli iscritti, della cittadinanza e delle istituzioni, in modo che la grande mole di lavoro sviluppata non vada dispersa o rimanga occultata ma possa trasformarsi in contributo operativo all’interno dei tanti temi oggetto del dibattito diffuso e del processo di trasformazione della nostra professione e del ruolo dell’Architettura nella contemporaneità.

Tuttavia l’obiettivo prioritario del Consiglio, di cui la comunicazione dovrebbe essere mero strumento, dovrebbe rimanere quello di dotarsi di un progetto chiaro e condiviso di ridefinizione della professione di architetto a partire dai processi formativi, i modi di inserimento nel mondo del lavoro, la qualità dell’aggiornamento professionale, le competenze, i diritti, le tutele e tutte le tematiche che ruotano intorno alla specificità della professione di architetto e ai modi per garantire alla società tutta che fruisce dei risultati del suo lavoro il massimo della competenza possibile nel pieno rispetto della dignità professionale.

 Foto e testo a cura della Commissione Comunicazione (Arch. Luca Franceschini)

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