Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze

Gruppo B Piani di Emergenza

RESOCONTO ATTIVITA’ 2016

  1. COORDINAMENTO:  Vera Ramos
    1. CONSISTENZA DEL GRUPPO: n. 22 persone:BACI Simone, BAGHERIVAND Eghbali Mehrdad, BASTA Mario Michele, BETTI Daniela, CALVELLI Raimondo, CECCONI Vanni, CRAMAROSSA Rossana, FORTINI Barbara, GHEDUZZI Adelaide, IBBA Emma, MASINI Lucia, MAURO Patrizia, MESSINI Filippo, NICCOLAI Cinzia Fernanda, PAGLIAI Marco, RAMOS Vera, RANAUDO Luciana, RICCIARDI CALDERARO Caterina, RINALDI Vincenzo, SAAVEDRA UGARTE Vivian, TURAZZA Daniela, TOTI Lucia.
    2. EVENTI 2016:

IL RISCHIO SISMICO: Il Percorso della Sicurezza nel Territorio dalla Microzonazione Sismica, atraverso il PdE, alla CLE. 29-11-2016

programma


RESOCONTO ATTIVITA’ 2015

      1. COORDINAMENTO:  Cinzia Niccolai
      1. CONSISTENZA DEL GRUPPO: n. 22 persone:BACI Simone, BAGHERIVAND Eghbali Mehrdad, BASTA Mario Michele, BETTI Daniela, CALVELLI Raimondo, CECCONI Vanni, CRAMAROSSA Rossana, FORTINI Barbara, GHEDUZZI Adelaide, IBBA Emma, MASINI Lucia, MAURO Patrizia, MESSINI Filippo, NICCOLAI Cinzia Fernanda, PAGLIAI Marco, RAMOS Vera, RANAUDO Luciana, RICCIARDI CALDERARO Caterina, RINALDI Vincenzo, SAAVEDRA UGARTE Vivian, TURAZZA Daniela, TOTI Lucia

di cui solo 20 attive (Fortini e Masini sono rimaste in contatto senza partecipare all’attività del gruppo).

      1. INCONTRI 2015: dal 22 dicembre al 9 dicembre 2015, sono state organizzate n. 11 riunioni plenarie del gruppo presso la sede dell’ordine e altri luoghi (nel periodo di trasloco della sede), come risulta dai report di ogni singolo incontro nonché dalla tabella riassuntiva delle presenze allegata al presente resoconto; oltre agli incontri plenari sono stati effettuati incontri tra una rappresentanza del gruppo con il Comune di Sesto F.no e la Protezione Civile.
      1. PRESENZA A EVENTI: il gruppo ha partecipato attivamente ai seguenti eventi/iniziative:
      • prove di evacuazione, facenti parte del programma “Consapevolezza del rischio” (portato avanti dal gruppo A della commissione Emergenza Sismica), presso la scuola Beata Giovanna, Signa 20 marzo 2015;
      • “Ricorrenza 3° anniversario sisma Emilia 2012” , Carpi (Mo), 28-29-30 maggio 2015;
      • convegno “18 maggio 1895 terremoto a Firenze: 120 anni dopo…”, organizzato dalla Fondazione Osservatorio Ximeniano di Firenze e dall’INGV Firenze, Palazzo Medici-Riccardi, Sala Luca Giordano, 18 maggio 2015;
      • incontro di formazione sulla nuova scheda AeDES; sala fondazione architetti 5 giugno 2015;
      • “10ª giornata della Protezione Civile”, Sesto Fiorentino 3 ottobre 2015;
      • esercitazione rischio sismico “Autosoccorso 2015”, Borgo San Lorenzo 1° ottobre 2015;
      • incontro di presentazione del Piano di Protezione Civile del comune di Firenze, con informazioni alla popolazione su rischio alluvione, rischio neve-ghiaccio, rischio sismico, villa Vogel 19 novembre 2015;
      • incontro di formazione con debreafing sull’esercitazione del 10 ottobre e disamina delle
        schede AeDES compilate per valutare le criticità emerse; sala fondazione architetti 9 dicembre 2015.
      1. EVENTI ORGANIZZATI: gita al sito archeologico di Comeana (tumulo di Montefortini), in data 23 maggio 2015.
      2. ATTIVITA’ 2015-16: il gruppo ha sviluppato per tutto l’anno l’attività professionale (senza compenso) di collaborazione con il comune di Sesto Fiorentino per la revisione e aggiornamento del piano di emergenza, in attuazione alla delibera della giunta comunale n. 14 del 20.01.2015. L’attività specifica è stata coordinata da Vincenzo Rinaldi ed è consistita in quanto di seguito descritto:
        1. contenuti dell’attività di collaborazione con il comune di Sesto F.no:
          • obiettivi:
      1. verifica, con sopralluoghi mirati, della congruità delle aree di emergenza e degli edifici strategici, con la funzione loro assegnata ai fini della gestione dell’emergenza e con la popolazione di pertinenza, rilevando gli impianti ed i servizi presenti (o la loro carenza), e le vie di accesso e di connessione, e cioè:
      • verificare le 17 aree di attesa presenti nel piano di emergenza;
      • verificare e indicare i percorsi sicuri;
      • legare le sezioni elettorali alle aree di attesa in modo che ogni cittadino sappia dove si deve recare in caso di emergenza;
      • verificare la capienza delle aree in rapporto alla popolazione ivi concentrata (in primo luogo delle sezioni elettorali, successivamente di tutta la popolazione, compresi minorenni e domiciliati);
      • prendere visione delle verifiche effettuate sugli edifici strategici;
      • per le aree di ricovero, pianificare la sistemazione delle tende e dei servizi determinando la capienza massima di ogni area;
      • prevedere anche delle aree dove sia possibile realizzare una cittadella di container nel caso del perdurare dell’emergenza e dell’inagibilità degli edifici;
      1. proposta di modifica e integrazione a seguito dei rilievi e delle verifiche effettuate, che contempli anche la redazione di:
      • scheda di nuova concezione con planimetria dei percorsi e modifiche da apportare alla viabilità di emergenza;
      • documento di sintesi con elencate le opere necessarie a migliorare/adeguare le aree di attesa e ricovero rilevate;
      1. presentazione in evento pubblico del lavoro effettuato;
      2. esemplificazione e pubblicizzazione del piano di emergenza ad uso della popolazione, trovando linguaggi universali, soprattutto grafici, per informare le 29 diverse etnie presenti nel comune di Sesto, in modo che il contenuto del piano sia conosciuto dalla popolazione per mezzo di:
      • procedure semplici e sintetiche da affiggere nei luoghi affollati (farmacie, studi medici, supermercati, uffici comunali, fermate mezzi pubblici, ecc) sui comportamenti da tenere in caso di evento calamitoso (cosa fare e cosa non fare);
      • pannelli orientativi, posti nei quartieri (tipo piante turistiche del quartiere con indicati i monumenti), con indicate le vie di esodo da percorrere (a seconda della diversa catastrofe), gli edifici strategici, i centri di accoglienza, le aree di attesa e di ricovero della popolazione, le aree di ammassamento soccorritori, ecc.);
          • stato d’avanzamento dei lavori: è già stato effettuato:
      1. sopralluoghi, rilievi e verifiche;
      2. calcolo della capienza di ogni area in base ai dati delle sezioni elettorali a cui successivamente aggiungere la popolazione under 18 e i fuori sede;
      3. calcolo del rapporto tra la popolazione e la superficie delle aree di attesa e di ricovero;
      4. calcolo della superficie netta delle aree di ricovero e del possibile ampliamento in aree limitrofe a ciascuna area (quando possibile);
      5. tavole riassuntive, suddivise per le varie tipologie di aree (attesa e ricovero), con indicate le sezioni elettorali cui le aree sono destinate e la delimitazione tra le stesse;
      6. correzione delle schede delle aree, raggruppando tutti gli appunti di ciascun rilevatore;
      7. verifica della destinazione urbanistica delle aree;
      8. per gli edifici strategici:
            • elenco degli interferenti e/o incombenti;
            • elenco degli edifici che servono ai fini del ricovero della popolazione;

 

        1. materiali illustrativi prodotti: in occasione dell’evento pubblico del 3 ottobre 2015 a Sesto F.no sono stati prodotti i seguenti pannelli illustrativi dell’attività del gruppo (n. 2 pannelli in forex dim. 100 x 70 cm) contenenti:
          • primo pannello:
            • planimetria con sezioni elettorali e aree di attesa;
            • foto di alcune aree;
            • crono programma;
            • cartello segnalatore di un’area di attesa;
          • secondo pannello:
            • n.1 scheda di un’area d’attesa;
            • elenco aree di attesa;
            • foto di ogni area con richiamo;
            • schema tipo di distribuzione di un’area di ricovero;

 

 

 

 

 

        1. incontri con il comune di Sesto F.no e la Protezione Civile: si sono avuti i seguenti incontri:
          • incontro plenario di tutto il gruppo: in data 20.05.15:
          • incontri con una rappresentanza del gruppo:
            • in data 20.02.15;
            • in data 17.07.15;
            • in data 25.11.15;

 

        1. sopralluoghi: con lo scopo di rilevare le aree di sosta, ricovero e ammassamento, nonché verificare i le vie di esodo, sono stati effettuati i seguenti sopralluoghi:
          • in data 15.04.15;
          • in data 20.05.15;
          • in data 22.06.15;
          • in data 30.06.15;
          • in data 02.07.15;
          • in data 07.07.15;
          • in data 09.07.15;
          • in data 20.07.15;
          • in data 04.08.15
          • in data 02.12.15;
          • in data 18.12.15.

 

Firenze, 6 gennaio 2016 Cinzia Niccolai

Gruppo B Piani di Emergenza

RESOCONTO ATTIVITA’ 2014

 

  1. COORDINAMENTO: Cinzia Niccolai
  1. CONSISTENZA DEL GRUPPO: n. 24 persone:
BACI Simone
BAGHERIVAND Eghbali Mehrdad
BASTA Mario Michele
BETTI Daniela
CALVELLI Raimondo
CECCONI Vanni
CRAMAROSSA Rossana
FILIMBERTI Laura
FORTINI Barbara
GHEDUZZI Adelaide
IBBA Emma
MASINI Lucia
MAURO Patrizia
MESSINI Filippo
MOSCHI Vittorio
NICCOLAI Cinzia Fernanda
PAGLIAI Marco
RAMOS Vera
RANAUDO Luciana
RICCIARDI CALDERARO Caterina
RINALDI Vincenzo
SAAVEDRA UGARTE Vivian
TURAZZA Daniela
TOTI Lucia

 

  1. INCONTRI 2014: dal 27 febbraio all’11 dicembre 2014, organizzate n. 9 riunioni plenarie del gruppo presso la sede dell’ordine;
  1. PRESENZA A EVENTI PUBBLICI: il gruppo ha partecipato attivamente ai seguenti eventi:
  • “Terremoto…campagna di sensibilizzazione al rischio sismico”, Borgo San Lorenzo 16 e 17 maggio 2014;
  • “9ª giornata della Protezione Civile”, Sesto Fiorentino 27 settembre 2014;
  1. ATTIVITA’ 2014: il gruppo ha portato avanti i progetti di seguito dettagliati.

Analisi documenti disponibili sui siti dei 44 comuni della Provincia di Firenze:

  • obiettivi:
    • prima fase: analisi dei documenti presenti sui siti dei comuni e unione di comuni e redazione di ceck list dei documenti presenti (in forma tabellare), con lo scopo di verificare se l’iter procedurale di gestione dell’ emergenza funziona ed è snello (i soccorsi si collegano ai siti dei comuni interessati per attingere le informazioni necessarie per il primo intervento);
    • seconda fase: analisi dei documenti e redazione di scheda “tipo”, riassuntiva dei risultati in termini quantitativi/qualitativi sui piani di emergenza analizzati, con lo scopo di evidenziare le criticità e le omissioni presenti nei vari piani per poi eliminarle;
    • terza fase: contatti con i comuni, al fine di prendere visione dei documenti cartacei e sviluppare successive possibili collaborazioni con la Commissione Emergenza sismica;
  • organizzazione: suddivisione in n. 5 sottogruppi operativi per la copertura di tutti i 44 comuni della provincia;
  • documenti prodotti:
    • tabella riassuntiva di tutti i documenti relativi ai piani di emergenza presenti sui siti dei comuni e unione di comuni della provincia di Firenze, con riportati i link per accedervi;
    • opuscolo illustrativo dei risultati dell’indagine “Informazioni disponibili on line”, in data settembre 2014;
  • stato d’avanzamento lavori: conclusa la prima fase mentre la seconda e la terza sono in atto e sono ricomprese all’interno del progetto di cui al successivo punto 2;
  1. Verifica qualitativa piani di emergenza e relative integrazioni: visto il coinvolgimento del gruppo nell’evento pubblico a Sesto Fiorentino del 27.09.14 e i contatti con i funzionari comunali, è nata la proposta di visionare il loro piano di emergenza (che attualmente non si trova su internet in quanto è in fase di aggiornamento, accettata in cambio di un ns. contributo gratuito nell’aggiornamento del piano stesso;
    • obiettivi: trasferire le competenze del gruppo su un esempio pratico, per acquisire esperienza “sul campo”che ci permetta di poter inserire nei ns. curricula, o in quello del gruppo, l’attività di supporto al comune di Sesto nell’integrazione del piano di emergenza in modo da poter avere i requisiti per partecipare a bandi di gara per la redazione/integrazione dei piani, indipendentemente dal fatto che la prestazione sia gratuita;
    • organizzazione: suddivisione in sottogruppi operativi per i contatti col comune, l’analisi del piano esistente e l’integrazione dello stesso;
    • stato d’avanzamento lavori: inviata la lettera di proposta di collaborazione (inoltrata attraverso la presidente dell’ordine), deliberata l’approvazione da parte del Comune di Sesto F.no, ancora da trasmettere ufficialmente al gruppo;
  2. Traduzione piani di emergenza in procedute operative per la popolazione:
    • obiettivi: realizzare un piano di emergenza destinato alla popolazione e non ai soli addetti ai lavori, vista:
      • la necessità di un’esemplificazione, alla luce delle ultime alluvioni, del piano di emergenza destinato alla cittadinanza (piano di Protezione Civile);
      • l’importanza che il contenuto del piano di Protezione Civile sia conosciuto dalla popolazione, prima che il disastro accada, per mezzo di:
        • procedure semplici e sintetiche da affiggere nei luoghi affollati (farmacie, studi medici, supermercati, uffici comunali, fermate mezzi pubblici, ecc) sui comportamenti da tenere in caso di evento calamitoso (cosa fare e cosa non fare);
        • pannelli orientativi, posti nei quartieri (tipo piante turistiche del quartiere con indicati i monumenti), con indicate le vie di esodo da percorrere (a seconda della diversa catastrofe), gli edifici strategici, i centri di accoglienza, le aree di attesa e di ricovero della popolazione, le aree di ammassamento soccorritori, ecc.)
      • la necessità di verificare gli edifici interferenti sui percorsi scelti per lo sfollamento della cittadinanza e per l’arrivo dei soccorsi;
      • l’opportunità per i comuni di avere un team di architetti che traducono in indicazioni operative il piano di emergenza e, nel contempo, ne verificano la congruità;
    • individuazione dei comuni a cui proporre il progetto di collaborazione: uno dei comuni di piccole dimensioni dell’Empolese-Valdelsa, da scegliere tra:
      • Capraia e Limite;
      • Certaldo;
      • Montelupo;
      • Cerreto Guidi;
    • stato d’avanzamento lavori: è già stata redatta la lettera da inviare ai sindaci dei 4 comuni individuati, ma il progetto è rimandato alla conclusione della collaborazione con il comune di Sesto F.no;
  3. Lezione di formazione su CLE:
    • obiettivi:
      • illustrare a tutti i membri degli gruppo gli atti del convegno regionale “Analisi CLE”, rielaborati in proprio;
      • approfondire un esempio applicativo (Faenza);
      • sviluppare un’attitudine del gruppo ad occuparsi anche di formazione, sui temi specifici, in collaborazione anche con altri enti;
    • organizzazione, elaborazione e relazioni: Ibba, Gheduzzi, Ramos e Rinaldi;
    • stato d’avanzamento lavori: effettuato in data 11.12.14.

 

  1. PROGRAMMA ATTIVITA’ 2015: al momento sono previste le seguenti attività:

 

  1. collaborazione col comune di Sesto F.no per l’analisi e l’integrazione del loro piano di emergenza;
  2. collaborazione con uno dei comuni dell’Empolese-Valdelsa per traduzione del piano di emergenza in procedure operative per la popolazione;
  3. collaborazione per formazione esterna: con scuole e università su:
    • rischio sismico;
    • piani di emergenza;
    • CLE;
    • gestione e pianificazione sicurezza;

     

  4. gita al sito archeologico di Comeana (tumulo di Montefortini): organizzata per sabato 7 marzo, alle ore 9,30;
  5. ciclo di trasmissioni a radio Cora (web radio), per parlare di consapevolezza del rischio, prevenzione, piani di emergenza e relative procedure destinate alla cittadinanza;
  6. organizzazione di convegno sulla Pianificazione dell’Emergenza, CLE, finanziamenti per pubblici e privati, aperto agli enti, ma anche alle associazioni professionali (compreso amministratori di condominio), dove far rilevare che, se le conclusioni dei Piani e delle CLE non vengono recepite dagli strumenti urbanistici, non si saprà mai quali sono gli edifici “interferenti” anche dei privati, che possono accedere ai finanziamenti, con conseguente ricaduta professionale sui tecnici chiamati ad intervenire.

 

 

 

Firenze, 11 febbraio 2015 Cinzia Niccolai

OTTOBRE 2017
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