Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze

Sportello Competenze

TUTELA DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, con l’apporto operativo della Commissione Nomine, intende raccogliere segnalazioni e quindi attivarsi ai fini di tutelare le competenze specifiche ed esclusive degli Architetti P.P.C. della Provincia di Firenze.
Dopo una puntuale verifica delle segnalazioni che arriveranno da parte degli iscritti, si intendono promuovere specifiche azioni legali purché se ne riconoscano i presuppopsti.
La procedura di riferimento generale sarà la seguente:

1) Segnalazione da parte degli iscritti che siano a diretta conoscenza di casi specifici di violazione dei limiti delle competenze professionali da parte di altri professionisti tecnici,
2) Istruttoria da parte della Commissione Nomine dei casi proposti,
3) Verifiche degli atti amministrativi legittimanti,
4) Relazione motivata al Consiglio al fine di deliberare alternativamente:

a) Richiesta di annullamento del procedimento amministrativo,
b) Denuncia del caso presso la Magistratura ordinaria,

Puoi segnalare un caso compilando questo modello e inviandolo al seguente indirizzo: sportellocompetenze@ordinearchitetti.fi.it

 


Le principali fonti normative in merito alle competenze professionali

Ingegneri e Architetti: R.D. 23.10.1925 n. 2537
Inoltre per i soli Architetti si consultino le pagine :

Competenze nella sezione Norme e Regolamenti
e
Allegato B del Regolamento per le Commissioni Tecniche e Consultive

e
Raccolta sentenze

Architetti settore B: D.P.R 328 del 2001 art. 16, comma 5 lettera “a”
Inoltre si veda la pagina: Allegato A del Regolamento per le Commissioni Tecniche e Consultive

Geometri: R.D.11.02.1929 n. 274

Agronomi Forestali: L. 7 gennaio 1976, n. 3 integrata con L. 10 febbraio 1992, e con DPR 328 del 5 giugno 2001 n. 328

Geologi: Decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del  5 Giugno 2001

Periti: R.D.11.02.1929 n. 275

Oltre alle funzioni stabilite dall’articolo 16 del regio decreto legge n. 275 del 11 febbraio 1929, spettano al perito industriale le funzioni attribuite dalle seguenti leggi:
Regio decreto n. 1368 del 1941 – Funzione di consulenti tecnici del giudice;
Legge n. 1220 del 4 novembre 1951 – Competenze per i frazionamenti catastali;
Decreto del Presidente della Repubblica n. 645 del 29 gennaio 1958 e circolare ministeriale n. 35 del 9 luglio 1968 – Funzioni di assistenza e rappresentanza in materia tributaria;
Decreto del Presidente della Repubblica n. 1288 del 24 ottobre 1967 – Competenze per la progettazione degli impianti termici;
Decreto ministeriale del 27 agosto 1969 – Competenze per la progettazione e la direzione dei lavori riguardanti gli impianti e l’esercizio delle sciovie in servizio pubblico;
Legge n.373/34 del 1976 – Norme per il contenimento del consumo energetico per usi termici negli edifici.
Decreto ministeriale del 25 marzo] 1985 – Procedure e requisiti per l’autorizzazione e l’iscrizione dei professionisti negli elenchi del  Ministero dell’interno di cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818.

Competenze sulla Relazione Paesaggistica:

Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2005, la relazione paesaggistica è redatta da un tecnico abilitato.
Specificatamente: “Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell’articolo 146, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio”.
Inoltre si segnalano due pareri del MIBAC:
– Parere MIBAC prot. n. DG/BAP/S0234.19.04/16152/2007 del 5 Settembre 2007, ha ritenuto competente il Perito Industriale Edile in merito alla redazione della relazione paesaggistica
– Parere MIBAC n.2588 del 15 Febbraio 2012 ha ritenuto competenti gli Agronomi Forestali su redazione della relazione paesaggistica.
Nella stessa nota MIBAC viene data una importante indicazione:
“nella fase di istruttoria del procedimento le Amministrazioni preposte alla tutela potrebbero richiedere laddove indispensabile per una compiuta valutazione della compatibilità paesaggistica e sulla base di una puntuale valutazione, integrazioni della documentazione implicanti anche l’intervento di specifiche professionalità.

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