Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze

Quando rivolgersi all’architetto

Le competenze dell’Architetto

Il ruolo che l’architetto riveste nella società civile e nella collettività non è solamente quello di un tecnico specializzato al servizio di una committenza. La progettazione architettonica, a qualsiasi livello e di qualsiasi natura essa sia (progetto edilizio, arredamento di interni, complemento di arredo, grafica o quant’altro), trova nell’architetto non solo la figura professionale adeguata ad affrontare tutte le fasi progettuali, ma anche il professionista in grado di mediare con creatività tra il cliente e le sue esigenze, tra  il contesto e le sue regole.

L’architetto ascolta il committente e si adopera per realizzarne i desideri e le necessità, senza imporre soluzioni preconcette. Assecondando i gusti, le esigenze pratiche ed economiche, le abitudini, i modi di vivere e la programmazione delle aspettative nel tempo; l’architetto dà forma compiuta alle esigenze della committenza utilizzando conoscenze che spaziano dalla composizione, alla proporzione e armonizzazione di volumi, superfici, colori, forme e tecnologie, in modo da garantire il raggiungimento di un coerente linguaggio formale e di una corretta funzionalità del progetto.

Con le proprie conoscenze l’architetto garantisce la realizzazione delle aspettative della committenza con precisione e nel rispetto di tempi e costi, assolve il compito di redigere le eventuali pratiche amministrative che la burocrazia impone, aiuta nella selezione delle professionalità complementari, delle ditte, degli artigiani o dei tecnici specializzati che si rendono necessari per la realizzazione del progetto nelle proprie specificità e informa circa le soluzioni più moderne e innovative per economizzare rispettando l’ambiente, nel pieno controllo delle esigenze specifiche, della personalità e del gusto del cliente.

L’architetto “inventa degli oggetti, che, per loro stessa natura, devono soddisfare ai bisogni più importanti dell’essere umano sia come individuo che come membro di una collettività. Ora questi bisogni non sono esclusivamente di natura utilitaristica, ma anche di carattere etico, sociale e culturale, quindi rappresentano ben più che un bene di consumo corrente” L. Krier

Il Codice Deontologico  “è destinato a garantire il corretto svolgimento della professione e, per il suo tramite, alla compiuta realizzazione del compito che la Società affida all’Architetto”.

RISPETTO DELL’AMBIENTE. Ognuno dovrebbe esigere che la propria casa o il proprio progetto vengano realizzati nel rispetto totale dell’ambiente in cui è inserita per far sì che il benessere del singolo sia anche il benessere della colletttività.

Le responsabilità e le garanzie dell’Architetto

L’architetto è un professionista specializzato nella maggioranza dei casi nella progettazione di manufatti edilizi e, più in generale, nella  analisi, organizzazione, armonizzazione e composizione dello spazio, delle forme e dei colori, a diversi livelli di scala: dagli oggetti più piccoli (complementi di arredo, prodotti industriali ) al manufatto edilizio (il fabbricato per la civile abitazione, l’industria, il servizio pubblico) fino all’urbanistica (le strade, le piazze, la città) e al territorio (i giardini, i parchi, il paesaggio).

Gli architetti sono competenti sia per legge che per formazione professionale nella progettazione architettonica e urbanistica, nella conservazione e nel restauro di beni storico-architettonici, nella pianificazione territoriale e paesaggistica, nella progettazione strutturale e impiantistica, nell’arredamento di interni, nella perizia di stima dei valori e dei costi relativi al settore, nelle pratiche catastali, nella contrattualistica di settore, nella sicurezza sui luoghi di lavoro, nella cantieristica, nella certificazione energetica dei fabbricati, nella grafica editoriale tradizionale o nel web, nel disegno industriale, e molto altro ancora.

All’architetto si può rivolgere sia il privato cittadino e i soggetti privati quali aziende e società in genere, sia la pubblica amministrazione.

Ambito di competenza esclusiva dell’architetto, rispetto ad altre categorie professionali, è l’intervento su manufatti architettonici di particolare pregio storico o artistico vincolati da legislazione specifica. In questi casi, si ribadisce, la competenza è indispensabile ed esclusiva per legge.

Di recente introduzione è la figura dell’architetto ‘junior’, che si caratterizza per aver frequentato un più breve percorso di studi dal quale conseguono alcune limitazioni all’esercizio della professione: può svolgere lavoro di ‘collaborazione’ alle attività di progettazione di architetti o altri professionisti del settore, e solo relativamente a costruzioni civili di semplice realizzazione in cui sia previsto l’uso di metodologie costruttive standardizzate.

Chiunque si rivolga ad un architetto deve sapere che:

Ogni architetto che  in Italia voglia svolgere la libera professione deve essere obbligatoriamente iscritto ad un albo professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, gestito dall’Ordine degli Architetti della sua provincia. L’Ordine Professionale svolge una funzione di controllo dei professionisti iscritti a tutela dei cittadini e dei clienti e, nell’espletare la propria funzione, fa riferimento alle ‘Norme Deontologiche Nazionali‘ che hanno lo scopo di tutelare coloro che si rivolgono ad un libero professionista, di regolare la correttezza dei rapporti professionali tra colleghi e di offrire precise garanzie in merito al rispetto delle leggi atte a promuovere il corretto svolgimento dell’attività professionale.

Quando e’ necessario l’Architetto

La necessità di legge nel rivolgersi ad un libero professionista nasce ogni qualvolta si vogliano realizzare modificazioni della consistenza, della planimetria, della volumetria, dei prospetti o della sagoma di qualunque fabbricato esistente o, evidentemente, nei casi di realizzazione di nuove costruzioni.
Si tratta dunque, nei casi di maggior frequenza, di tutte quelle operazioni che sono note con il termine di Manutenzione Straordinaria, Restauro e Risanamento Conservativo, Ristrutturazione Edilizia, Ristrutturazione Urbanistica, Ampliamento, Frazionamento, Modifiche Strutturali o Impiantistiche, ad esclusione della sola Manutenzione Ordinaria.
In tutti i casi suddetti è sempre necessario che venga redatta e depositata a firma di un professionista abilitato e iscritto ad uno specifico Albo Professionale una o più pratiche amministrative presso alcuni Uffici Pubblici Comunali preposti.
E’ obbligatorio per legge ricorrere alla competenza specifica dell’architetto in caso di opere di pregio storico-artistico appositamente inserite in elenchi compilati dalle Soprintendenze per i Beni Ambientali ed Architettonici a tutela del vincolo; ciò in forza della specifica formazione universitaria dell’architetto e dunque per la specifica cultura, sensibilità ed esperienza maturata che possiede, permettendogli di comprendere la natura, il valore e la fragilità di tali particolari manufatti.
Per maggior chiarezza si riporta di seguito un elenco esemplificativo ma non esaustivo sia delle principali categorie di intervento edilizio assoggettate a deposito del relativo progetto a firma di un professionista abilitato, che di quelle liberamente consentite:

ELENCO PROCEDURE AMMINISTRATIVE

AGOSTO 2017
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