Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze

Domande Frequenti

ATTENZIONE LE RISPOSTE SONO UN PARERE ESPRESSO DA UN CONSIGLIERE DELL’ORDINE CHE SEGUE IL TEMA DELLA RIFORMA

DOMANDA 1

Vorrei porre un quesito sulle nuove riforme. Ma gli architetti come me che collaborano con colleghi attraverso elaborazione di disegni o disbrigo delle varie pratiche, l’asscurazione che ruolo può mai avere. Mi chiedo per quali figure si può considerare obbligatoria un’assicurazione professionale?

RISPOSTA 1

Dovrebbe essere conculsa l’epoca del “intanto lavoro e poi si vedrà……”. Ci devono essere incarichi per qualunque cosa si faccia di professionale; il discorso deve valere (avrebbe dovuto valere anche prima!) anche nel rapporto tra professionisti. Questo per dare una risposta generale; poi va vista la casistica, che si può suddividere schematicamente nei due casi: si collabora con firma o senza firma….In entranbi i casi ci vuole l’assicurazione, con tipi diversi di copertura. Nel primo caso si è corresponsabili e quindi chiamati in solido a risarcire un eventuale danno, nell’altro caso (collaborazione) si deve coprire dal singolo danno producibile al committente-professionista in relazione al tipo di lavoro (disegnatore che sbaglia un disegno, contabilizzatore che sbaglia un computo, un assistente di cantiere che non assiste bene e così via….!)
L’assicurazione non serve solo nel caso in cui c’è rapporto di lavoro dipendente, ed è il datore di lavoro a fornirla al dipendente, se ritiene.

DOMANDA 2

Per gli incarichi già in corso è necessario stipulare un contratto con il cliente con relativa stipula di assicurazione?

RISPOSTA 2

La legge non è retroattiva, ma le polizze lo possono essere. L’obbligatorietà (salvo lettura del testo di legge finale) della copertura assicurativa decorre dagli incarichi che si assumono dopo…però attenzione ai vecchi clienti litigiosi e furbi!

DOMANDA 3

Mi sto apprestando a ristrutturare un’abitazione. Ho già avuto qualche incontro preliminare col cliente, ed ora vorrei stilare il disciplinare di incarico. …Mi sembra di aver capito che è obbligatoria entro agosto, ma già ora è obbligatorio il discilinare con
l’indicazione della polizza di assicurazione, giusto?

RISPOSTA 3

Attendiamo di leggere attentamente e dare applicazione con circaloare informativa la legge entrata in vigore sola da due giorni con modifiche rispetto al precedente D.L.. Si invitano gli iscritti a presentare ai clienti già proposte scritte di incarico con preventivo dei compensi e riferimenti alla copertura assicurativa.

DOMANDA 4

L’assicurazione non serve solo nel caso in cui c’è rapporto di lavoro dipendente, ed è il datore di lavoro a fornirla al dipendente, se ritiene.
Essendo un dipendente pubblico, che esercita saltuariamente la libera professione regolarmente autorizzato dall’ente, è necessario stipulare l’assicurazione indipendentemente dal fatto di esercitare e quindi per il solo fatto di essere iscritto all’ordine? In alternativa posso
stipulare una assicurazione ad hoc per quel determinato lavoro o solo per l’anno in cui svolgo l’attività?

RISPOSTA 4

Per gli incarichi libero professionali la polizza e i massimali della stessa debbono essere indicati al committente al momento di affidamento, cio’ a prescindere dall’essere impegnati in un contratto di lavoro di pubblico dipendente. Attenzione, in questo caso, ai limiti posti dal rapporto di lavoro pubblico nell’assumere incarichi privati compatibili…l’assicurazione deve tenere conto di questa situazione. Pur avendo esaminato la cosa da vari punti di vista, anche dal nostro CNA, non pare possibile stipulare polizza circostanziata ad un incarico. Il genere sono tutte riferite a massimali di danni, a volume di affari annuali e al tipo di rischio.

DOMANDA 5

Vorrei porre un quesito sulla formazione degli architetti dipendenti pubblici, iscritti all’Ordine, ma non all’inarcassa e non in possesso di partita iva. Rientriamo nei casi degli esonerati? Se si svolgono lavori professionali all’interno della PA ( redazione di progetti, direzione lavori, predisposizione di atti urbanistici, ecc.) possiamo comunque essere considerati esonerati? Se, invece, la formazione è obbligatoria in che termini deve essere svolta e che obblighi/ruolo ha la PA?

RISPOSTA 5

Se non è iscritta ad Inarcassa e non ha P.IVA può essere esonerata solo se non svolge attività professionale, neanche occasionale e in qualsiasi forma. Altrimenti non è esonerata ed ha obbligo di formazione continua. L’articolo relativo agli esoneri delle Linee Guida è il 7.

 

PER FORMULARE LA TUA DOMANDA

CLICCA QUI

N. B. prima della pubblicazione della risposta passeranno alcuni giorni.

AGOSTO 2017
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20