Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze

Fasi e Documenti di un progetto

Conoscere le fasi e la documentazione di un progetto architettonico

Qualunque progetto architettonico commissionato da una clientela pubblica o privata si articola necessariamente in una serie di documenti di fondamentale importanza per la buona riuscita dell’intervento desiderato e per il corretto e sereno svilupparsi del rapporto clientelare con il professionista scelto, e ciò indipendentemente dall’oggetto specifico dell’incarico, che si tratti di grafica, design, architettura, strutture, impianti o quant’altro di competenza dell’architetto.

In particolare, proprio la corretta redazione degli elaborati progettuali attiene alle competenze dell’architetto e per coloro i quali scelgono di avvalersi delle sue prestazioni professionali esiste il diritto di esigere, con consapevolezza, tale documentazione.
In estrema sintesi, molte tra le prestazioni professionali coerenti con le competenze di legge dell’architetto sono riconducibili alla redazione dei seguenti documenti:

 

–         Elaborati grafici del progetto preliminare

–         Elaborati grafici del progetto definitivo

–         Elaborati grafici del progetto esecutivo

–         Elaborati grafici del progetto amministrativo

–         Documenti di stima del costo di realizzazione del progetto definitivo

–         Documenti contrattuali per regolare le condizioni di svolgimento dell’incarico di realizzazione dell’opera

 

A titolo di esempio si sceglie di analizzare nel dettaglio la documentazione di cui dovrebbe essere corredato un progetto di architettura per la realizzazione di un fabbricato di elevata complessità tecnica, consci del fatto che incarichi professionali di natura diversa, quali la progettazione di un complemento di arredo o di una grafica pubblicitaria, saranno corredati da un numero ed una tipologia di documenti in gran parte diversi da quelli specificati ma comunque riconducibili almeno nel metodo generale adottato all’esempio prescelto:

 

Il Progetto Preliminare

 

Il progetto preliminare è la prima rappresentazione dell’idea progettuale e per tanto ha il compito di definire le caratteristiche qualitative e funzionali delle opere, rendendone evidenti gli elementi più significativi mediante un insieme di documenti che, in funzione delle dimensioni economiche, della tipologia e categoria dell’intervento, può comporsi dei seguenti elaborati :

 

–         Relazione tecnico-illustrativa

–         Valutazione di inserimento e di impatto ambientale

–         Studi necessari per un’adeguata conoscenza del contesto in cui andrà a inserirsi l’opera quali, ad esempio, indagini topografiche, geologiche, geotecniche, idrogeologiche, idrologiche, idrauliche, sismiche, archeologiche ecc.

–         Elaborati grafici descrittivi e rappresentativi del progetto, redatti nel numero, nelle tecniche e nelle scale di rappresentazione più idonee in funzione dell’oggetto specifico.

–         Analisi economica di massima del costo di realizzazione  dell’opera progettata

 

Nel dettaglio, per opere di particolare complessità, la documentazione sopra descritta e costituente il progetto preliminare, può arrivare a precisarsi nei seguenti elaborati:

 

Relazione Tecnico-Illustrativa

La relazione tecnico-illustrativa, secondo la tipologia, la categoria e l’entità dell’intervento, si può articolare nella descrizione delle finalità e delle opzioni progettuali prescelte e nelle indicazioni delle modalità e della tempistica per la prosecuzione dell’iter progettuale, nonchè nella sintesi degli aspetti economici e finanziari previsti.

La relazione deve fornire una chiara e precisa conoscenza di quelle circostanze che non possono risultare evidenti dai disegni e che hanno influenza sulla scelta e sulla riuscita del progetto.

Deve evidenziare inoltre lo sviluppo degli studi tecnico-specialistici del progetto ed indicare i requisiti e le prestazioni che devono essere riscontrati nell’intervento, descrivendo nel dettaglio le indagini effettuate e motivando la caratterizzazione del progetto sotto il profilo dell’inserimento nel territorio e nell’ambiente;

 

Studio di Impatto Ambientale e di Fattibilità Ambientale

Lo studio di impatto ambientale, ove previsto dalla normativa vigente, è predisposto contestualmente al progetto preliminare sulla base dei dati e delle informazioni raccolte nell’ambito del progetto stesso.

La relazione di compatibilità ambientale, sulla base delle analisi sviluppate nella fase di redazione del progetto preliminare, analizza e determina le misure atte a mitigare e compensare gli effetti dell’intervento sull’ambiente e sulla salute e a riqualificare e migliorare la qualità ambientale e paesaggistica del contesto territoriale, con particolare riguardo agli esiti delle indagini tecniche, alle caratteristiche dell’ambiente interessato dall’intervento in fase di cantiere e di esercizio, alla natura delle attività e lavorazioni necessarie all’esecuzione dell’intervento, e all’esistenza di vincoli sulle aree interessate.

 

Elaborati Grafici

Gli elaborati grafici, redatti in scala opportuna e debitamente quotati, debbono essere differenziati in relazione alla dimensione, alla categoria e alla tipologia dell’intervento e possono precisarsi nel seguente elenco:

 

–         stralcio dello strumento di pianificazione paesaggistico-territoriale e del piano urbanistico generale o attuativo sul quale indicare la localizzazione dell’intervento da realizzare;

–         planimetria generale in scala adeguata (1/2000, 1/1000, 1/500) su cui riportare le opere ed i lavori da realizzare;

–         schemi grafici e sezioni schematiche in scala adeguata (1/200, 1/100, 1/50) in numero opportuno a consentire l’individuazione di massima di tutte le caratteristiche spaziali, tipologiche, funzionali e tecnologiche delle opere e dei lavori da realizzare;

 

Calcolo Estimativo e Quadro Economico

Il calcolo estimativo è effettuato, per quanto concerne le opere progettate, applicando alle quantità caratteristiche degli stessi i corrispondenti prezzi parametrici dedotti dai costi standardizzati, oppure, in assenza di costi standardizzati, riferendosi a parametri desunti da interventi similari realizzati o direttamente dal mercato.

Il quadro economico dovrà comprendere, oltre alla stima di costo dell’opera derivante dal computo metrico estimativo, anche tutti gli ulteriori oneri di carattere amministrativo o finanziario che dovranno essere sostenuti dalla committenza (oneri e diritti per la Pubblica Amministrazione, oneri finanziari per eventuali istituti di credito, onorari professionali dei professionisti coinvolti, ecc.)

 

 

 

Il Progetto Definitivo

Il progetto definitivo, redatto sulla base delle indicazioni del progetto preliminare approvato, sviluppa gli elaborati grafici e descrittivi, nonché i relativi calcoli, ad un livello di definizione tale da non generare apprezzabili differenze tecniche e di costo nella successiva progettazione esecutiva; in sintesi può arrivare a comporsi dei seguenti elaborati :

 

–         relazione generale

–         relazioni tecniche e specialistiche

–         rilievi planoaltimetrici

–         elaborati grafici (piante, prospetti, sezioni, prospettive, assonometrie, in scala adeguata)

–         calcoli delle strutture e degli impianti

–         progetto di monitoraggio ambientale

–         piano particellare rappresentativo della corrispondente situazione catastale

–         computo metrico estimativo e quadro economico

–         cronoprogramma delle lavorazioni necessarie a consegnare l’opera finita

–         contratto di appalto e capitolato speciale di appalto delle opere per le imprese esecutrici

 

Più precisamente, per opere di particolare complessità, la documentazione sopra descritta e costituente il progetto definitivo, può arrivare a contenere le seguenti informazioni:

 

Relazione Generale

La relazione generale fornisce tutti gli elementi atti a dimostrare la rispondenza del progetto alle finalità dell’intervento, il rispetto del prescritto livello qualitativo, dei conseguenti costi e dei benefici attesi.

Descrive, con espresso riferimento ai singoli punti della relazione illustrativa del progetto preliminare, i criteri utilizzati per le scelte progettuali, gli aspetti dell’inserimento dell’intervento sul territorio, le caratteristiche prestazionali e descrittive dei materiali prescelti, nonché i criteri di progettazione delle strutture e degli impianti, in particolare per quanto riguarda la sicurezza, la funzionalità e l’economia di gestione.

Riferisce in merito a tutti gli aspetti riguardanti la topografia, la geologia, l’idrologia, l’idrogeologia, la sismica, le interferenze, le opere e misure mitigative e compensative dell’impatto ambientale, territoriale e sociale, le soluzioni adottate per il superamento delle barriere architettoniche e, in particolare, riferisce di tutte le indagini e studi integrativi sviluppati in sede di progetto preliminare.

Analizza anche l’idoneità delle reti esterne dei servizi atti a soddisfare le esigenze connesse alla cantierizzazione e all’esercizio dell’intervento da realizzare, riferisce in merito alla verifica sulle interferenze delle reti aeree e sotterranee con i nuovi manufatti ed al progetto della risoluzione delle interferenze medesime ed entra nel merito delle eventuali demolizioni/dismissioni di opere esistenti, opere di abbellimento artistico o di valorizzazione architettonica.

 

Relazioni Tecniche e Specialistiche

A completamento di quanto contenuto nella relazione generale, il progetto definitivo deve comprendere anche una serie di relazioni tecniche, sviluppate sulla base di quelle eseguite per il progetto preliminare ma condotte ad un livello di definizione tale che nella successiva progettazione esecutiva non si verifichino apprezzabili incrementi nei tempi e nei costi di realizzazione delle opere progettate; in particolare:

 

–         relazione geologica e idrogeologica:

comprende, sulla base di specifiche indagini geologiche, la identificazione delle formazioni presenti nel sito, lo studio dei tipi litologici, della struttura e dei caratteri fisici del sottosuolo; definisce il modello geologico-tecnico del sottosuolo; illustra e caratterizza gli aspetti stratigrafici, strutturali, idrogeologici, geomorfologici, litotecnici e fisici, nonché il conseguente livello di pericolosità geologica e il comportamento in assenza ed in presenza delle opere;

–         relazione geotecnica e geomeccanica:

definisce, alla luce di specifiche indagini, il comportamento meccanico del volume del terreno influenzato, direttamente o indirettamente, dalla costruzione del manufatto e che a sua volta influenzerà il comportamento del manufatto stesso. Illustra inoltre i calcoli per gli aspetti che si riferiscono al rapporto del manufatto con il terreno;

–         relazioni idrologica e idraulica:

riguardano lo studio delle acque meteoriche, superficiali e sotterranee. Illustrano inoltre i calcoli relativi al dimensionamento dei manufatti idraulici. Gli studi devono indicare le fonti dalle quali provengono gli elementi elaborati ed i procedimenti usati nella elaborazione per dedurre le grandezze di interesse;

–         relazione archeologica:

approfondisce e aggiorna i dati presenti nel progetto preliminare, anche sulla base di indagini dirette e deve indicare l’interesse archeologico del sito accertato sulla base di indagini condotte d’intesa con l’amministrazione competente;

–         relazione sismica:

comprende l’inquadramento geologico e morfologico, l’individuazione delle categorie sismiche a cui afferiscono le opere in progetto, con riferimento alle macrozone stabilite dalla normativa vigente; l’indicazione dei criteri di progettazione utilizzati nelle verifiche e la normativa di riferimento;

–         relazione tecnica impianti:

descrive i diversi impianti presenti nel progetto, motivando le soluzioni adottate; individua e descrive il funzionamento complessivo della componente impiantistica e gli elementi di relazione con le opere civili progettate;

 

Elaborati Grafici

 

Gli elaborati grafici descrivono le principali caratteristiche dell’intervento da realizzare. Essi sono redatti nelle opportune scale in relazione al tipo di opera o di lavoro da realizzare e ad un livello di definizione tale che nella successiva progettazione esecutiva non si abbiano apprezzabili differenze tecniche, di costo o di durata delle lavorazioni previste. Normalmente sono costituiti dalla seguente documentazione:

 

–         planimetria generale in scala non inferiore a 1:500, con indicazioni delle curve di livello dell’area interessata all’intervento ad equidistanza non superiore a cinquanta centimetri, le strade, la posizione di sagome e distacchi delle eventuali costruzioni confinanti, le alberature esistenti con la specifica delle essenze;

 

–         planimetria generale in scala non inferiore a 1:500 con l’ubicazione delle indagini geognostiche;

 

–         planimetria in scala non inferiore a 1:200, in relazione alla dimensione dell’intervento, corredato da due o più sezioni atte ad illustrare tutti i profili significativi, anche in relazione al terreno, alle strade ed agli edifici circostanti, nella quale risultino precisati la superficie coperta di tutti i corpi di fabbrica, tutte le quote altimetriche relative sia al piano di campagna originario sia alla sistemazione del terreno dopo la realizzazione dell’intervento riferite ad un caposaldo. La planimetria riporta la sistemazione degli spazi esterni indicando le recinzioni, le essenze arboree da porre a dimora e le eventuali superfici da destinare a parcheggio; è integrata da una tabella riassuntiva di tutti gli elementi geometrici del progetto: superficie dell’area, volume dell’edificio, superficie coperta totale e dei singoli piani e ogni altro utile elemento dimensionale;

 

–         piante dei vari livelli, nella scala prescritta dai regolamenti edilizi o da normative specifiche e comunque non inferiore a 1:100 con l’indicazione delle destinazioni d’uso, delle quote planimetriche e altimetriche e delle strutture portanti;

 

–         sezioni trasversali e longitudinali nel numero e nella scala adeguati e/o prescritti da regolamenti edilizi o da normative specifiche e comunque non inferiore alla scala di 1:100, con la misura delle altezze nette dei singoli piani, dello spessore dei solai e della altezza totale dell’edificio. In tali sezioni è altresì indicato l’andamento del terreno prima e dopo la realizzazione dell’intervento lungo le sezioni stesse, fino al confine ed alle eventuali strade limitrofe;

 

–         prospetti nella scala e nel numero adeguati e/o prescritti da normative specifiche e comunque non inferiori alla scala di 1:100 e completi di riferimento alle altezze e ai distacchi degli edifici circostanti, alle quote del terreno e alle sue eventuali modifiche. Se l’edificio è adiacente ad altri fabbricati, i disegni dei prospetti comprendono anche quelli schematici delle facciate adiacenti

 

 

–         elaborati grafici nella diversa scala prescritta da normative specifiche e comunque non inferiore a 1:100 atti a illustrare il progetto strutturale nei suoi aspetti fondamentali, in particolare per quanto riguarda le fondazioni

 

–         schemi funzionali e dimensionamento dei singoli impianti, sia interni che esterni, corredati di planimetrie e sezioni in scala non inferiore a 1:100 in cui siano riportati i tracciati principali delle reti impiantistiche esterne e la localizzazione delle centrali dei diversi apparati;

 

–         piano particellare degli espropri, degli asservimenti e delle interferenze con i servizi, redatto in base alle mappe catastali aggiornate e comprendente anche le espropriazioni e gli asservimenti necessari per gli attraversamenti e le deviazioni di strade e di corsi d’acqua e le altre interferenze che richiedono espropriazioni. Sulle mappe catastali sono altresì indicate le eventuali zone di rispetto o da sottoporre a vincolo in relazione a specifiche normative o ad esigenze connesse alla categoria dell’intervento. Vanno inoltre indicate le zone (per opere puntuali) o fasce (per opere a rete) di interesse urbanistico di pertinenza dell’opera. Il progetto definitivo prevede la verifica aggiornata del censimento delle possibili interferenze e dei relativi enti gestori, già fatto in sede di progetto preliminare; prevede inoltre, per ogni interferenza, la specifica progettazione delle opere intese alla loro risoluzione tenendo in debito conto le eventuali prescrizioni degli enti gestori e determinando dettagliatamente i relativi costi e tempi di esecuzione.

 

 

Il Progetto Esecutivo

 

Il progetto esecutivo costituisce la ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente ed in ogni particolare architettonico, strutturale ed impiantistico l’intervento da realizzare, inclusi i piani operativi di cantiere, i piani di approvvigionamenti, nonché i calcoli e i grafici relativi alle opere provvisionali. Il progetto è redatto nel pieno rispetto del progetto definitivo. Il progetto esecutivo è composto dai seguenti documenti:

 

–         relazione generale

–         relazioni specialistiche

–         elaborati grafici comprensivi anche di quelli delle strutture, degli impianti e di ripristino e miglioramento ambientale;

–         calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti;

–         piani di manutenzione dell’opera e delle sue parti;

–         piani di sicurezza e di coordinamento;

–         computo metrico-estimativo.

 

Relazione generale

 

La relazione generale del progetto esecutivo descrive in dettaglio, anche attraverso specifici riferimenti agli elaborati grafici e alle prescrizioni del capitolato speciale d’appalto, i criteri utilizzati per le scelte progettuali esecutive, per i particolari costruttivi e per il conseguimento e la verifica dei prescritti livelli di sicurezza e qualitativi. Nel caso in cui il progetto prevede l’impiego di componenti prefabbricati, la relazione precisa le caratteristiche illustrate negli elaborati grafici e le prescrizioni del capitolato speciale d’appalto riguardanti le modalità di presentazione e di approvazione dei componenti da utilizzare. La relazione generale contiene l’illustrazione dei criteri seguiti e delle scelte effettuate per trasferire sul piano contrattuale e sul piano costruttivo le soluzioni spaziali, tipologiche, funzionali, architettoniche e tecnologiche previste dal progetto definitivo approvato; la relazione contiene inoltre la descrizione delle indagini, rilievi e ricerche effettuati al fine di ridurre in corso di esecuzione la possibilità di imprevisti. La relazione contiene l’attestazione della rispondenza al progetto definitivo e alle eventuali prescrizioni dettate in sede di approvazione dello stesso, con particolare riferimento alla compatibilità ambientale ed alla localizzazione dell’opera; contiene le motivazioni che hanno indotto il progettista alla variazione delle indicazioni contenute nel progetto preliminare stesso.

 

Relazioni specialistiche

 

Il progetto esecutivo prevede almeno le medesime relazioni specialistiche contenute nel progetto definitivo, che illustrino puntualmente le eventuali indagini integrative, le soluzioni adottate e le modifiche rispetto al progetto definitivo. Le relazioni contengono l’illustrazione di tutte le problematiche esaminate e delle verifiche analitiche effettuate in sede di progettazione esecutiva.

 

Elaborati grafici

 

Gli elaborati grafici esecutivi, eseguiti con i procedimenti più idonei, sono costituiti:

 

–         dagli elaborati che sviluppano nelle scale ammesse o prescritte, tutti gli elaborati grafici del progetto definitivo;

–         dagli elaborati che risultino necessari all’esecuzione delle opere o dei lavori sulla base degli esiti, degli studi e di indagini eseguite in sede di progettazione esecutiva;

–         dagli elaborati di tutti i particolari costruttivi;

–         dagli elaborati atti ad illustrare le modalità esecutive di dettaglio;

–         dagli elaborati di tutte le lavorazioni che risultano necessarie per il rispetto delle prescrizioni disposte dagli organismi competenti in sede di approvazione dei progetti preliminari, definitivi o di approvazione di specifici aspetti dei progetti;

–         dagli elaborati atti a definire le caratteristiche dimensionali, prestazionali e di assemblaggio dei componenti prefabbricati.

 

Gli elaborati sono comunque redatti in scala non inferiore al doppio di quelle del progetto definitivo, e comunque in modo da consentire all’esecutore una sicura interpretazione ed esecuzione dei lavori in ogni loro elemento.

 

Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti

 

I calcoli esecutivi delle strutture devono consentire la definizione e il dimensionamento delle stesse in ogni loro aspetto generale e particolare, in modo da escludere la necessità di variazioni in corso di esecuzione. I calcoli esecutivi degli impianti sono eseguiti con riferimento alle condizioni di esercizio, alla destinazione specifica dell’intervento e devono permettere di stabilire e dimensionare tutte le apparecchiature, condutture, canalizzazioni e qualsiasi altro elemento necessario per la funzionalità dell’impianto stesso, nonché consentire di determinarne il prezzo. La progettazione esecutiva delle strutture e degli impianti è effettuata unitamente alla progettazione esecutiva delle opere civili al fine di prevedere esattamente ingombri, passaggi, cavedi, sedi, attraversamenti e simili e di ottimizzare le fasi di realizzazione. I calcoli delle strutture e degli impianti, comunque eseguiti, sono accompagnati da una relazione illustrativa dei criteri e delle modalità di calcolo che ne consentano una agevole lettura e verificabilità.

 

Il progetto esecutivo delle strutture comprende:

 

a)     gli elaborati grafici di insieme (carpenterie, profili e sezioni) in scala non inferiore ad 1:50, e gli elaborati grafici di dettaglio in scala non inferiore ad 1:10, contenenti fra l’altro:

–         per le strutture in cemento armato o in cemento armato precompresso: i tracciati dei ferri di armatura con l’indicazione delle sezioni e delle misure parziali e complessive, nonché i tracciati delle armature per la precompressione;

–         per le strutture metalliche o lignee: tutti i profili e i particolari relativi ai collegamenti, completi nella forma e spessore delle piastre, del numero e posizione di chiodi e bulloni, dello spessore, tipo, posizione e lunghezza delle saldature;

–         per le strutture murarie: tutti gli elementi tipologici e dimensionali atti a consentire l’esecuzione;

b)     la relazione di calcolo contenente:

–         l’indicazione delle norme di riferimento;

–         la specifica della qualità delle caratteristiche meccaniche dei materiali e delle modalità di esecuzione qualora necessarie;

–         l’analisi dei carichi per i quali le strutture sono state dimensionate;

–         le verifiche statiche.

 

Il progetto esecutivo degli impianti comprende:

 

a)     gli elaborati grafici di insieme, in scala ammessa o prescritta e comunque non inferiore ad 1:50, e gli elaborati grafici di dettaglio, in scala non inferiore ad 1:10, con le notazioni metriche necessarie;

b)     l’elencazione descrittiva particolareggiata delle parti di ogni impianto con le relative relazioni di calcolo;

c)      la specificazione delle caratteristiche funzionali e qualitative dei materiali, macchinari ed apparecchiature.

 

Piano di manutenzione dell’opera

 

Il piano di manutenzione è il documento complementare al progetto esecutivo che prevede, pianifica e programma, tenendo conto degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente realizzati, l’attività di manutenzione dell’intervento comprese le opere connesse di mitigazione e compensazione, al fine di mantenere nel tempo la funzionalità, le caratteristiche di qualità, l’efficienza ed il valore economico.

Il piano di manutenzione assume contenuto differenziato in relazione all’importanza e alla specificità dell’intervento, ed è costituito dai seguenti documenti operativi:

a) il manuale d’uso;

b) il manuale di manutenzione;

c) il programma di manutenzione.

 

Piani di sicurezza e coordinamento

 

I piani di sicurezza e di coordinamento sono i documenti complementari al progetto esecutivo che prevedono l’organizzazione delle lavorazioni atti a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. La loro redazione comporta, con riferimento alle varie tipologie di lavorazioni, l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi intrinseci al particolare procedimento di lavorazione connessi a congestione di aree di lavorazione e dipendenti da sovrapposizione di fasi di lavorazioni. I piani sono costituiti da una relazione tecnica contenente le coordinate e la descrizione dell’intervento e delle fasi del procedimento attuativo, la individuazione delle caratteristiche delle attività lavorative con la specificazione di quelle critiche, la stima della durata delle lavorazioni, e da una relazione contenente la individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi in rapporto alla morfologia del sito, alla pianificazione e programmazione delle lavorazioni, alla presenza contemporanea di più soggetti prestatori d’opera, all’utilizzo di sostanze pericolose e ad ogni altro elemento utile a valutare oggettivamente i rischi per i lavoratori. I piani sono integrati da un disciplinare contenente le prescrizioni operative atte a garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e per la tutela della salute dei lavoratori e da tutte le informazioni relative alla gestione del cantiere. Tale disciplinare comprende la stima dei costi per dare attuazione alle prescrizioni in esso contenute.

 

 

Computo metrico estimativo definitivo

 

Il computo metrico-estimativo del progetto esecutivo costituisce l’aggiornamento del computo metrico-estimativo del progetto definitivo, per le sole parti d’opera computate a misura che avessero subito modifiche, rispetto al progetto definitivo, a seguito di eventuali indagini integrative ovvero per le parti di opera computate a corpo soggette a variazioni a termini di contratto.

 

 

Elenco prezzi

 

Per la redazione dei computi metrici-estimativi facenti parte integrante dei progetti definitivi, vengono utilizzati i prezzi unitari fissati attraverso specifiche analisi dei principali prezzi. Le analisi faranno riferimento ai listini correnti nell’area interessata, attraverso i quali saranno parimenti determinati i restanti prezzi.

 

Quadro economico definitivo

 

Il computo metrico-estimativo viene redatto applicando alle quantità delle lavorazioni i prezzi unitari riportati nell’elaborato «Elenco Prezzi unitari». In relazione alle specifiche caratteristiche dell’intervento il computo metrico-estimativo può prevedere le somme da accantonare per eventuali lavorazioni in economia, da prevedere nel contratto d’appalto o da inserire nel quadro economico tra quelle a disposizione della stazione appaltante.

Il risultato del computo metrico-estimativo e delle espropriazioni confluisce in un quadro

economico.

Nel quadro economico confluiscono:

–         il risultato del computo metrico-estimativo dei lavori;

–         gli oneri per la sicurezza valutati sulla base delle linee guida relative;

–         gli oneri per il monitoraggio ambientale;

–         l’accantonamento in misura non superiore al 10 per cento per imprevisti e per

–         eventuali lavori in economica;

–         l’importo dei costi di acquisizione o di espropriazione di aree o immobili, come da

–         piano particellare allegato al progetto;

–         l’importo dedotto da una percentuale determinata sulla base delle tariffe professionali per le prestazioni di progettazione e direzione lavori del contraente generale o del concessionario;

–         tutti gli oneri fino al collaudo.

 

Cronoprogramma

 

Il progetto definitivo è corredato dal cronoprogramma delle lavorazioni, redatto anche al fine di stabilire in via convenzionale l’importo degli stessi da eseguire in ciascun mese dalla data della consegna.

Il cronoprogramma è composto:

–         da una rappresentazione grafica di tutte le attività costruttive suddivise in livelli gerarchici dal più generale oggetto del progetto fino alle più elementari attività gestibili autonomamente dal punto di vista delle responsabilità, dei costi e dei tempi;

–         da un diagramma che rappresenti graficamente la pianificazione delle lavorazioni nei suoi principali aspetti di sequenza logica e temporale, ferma restando la prescrizione all’impresa, in sede di capitolato speciale d’appalto, dell’obbligo di presentazione di un programma di esecuzione delle lavorazioni riguardante tutte le fasi costruttive intermedie, con la indicazione dell’importo dei vari stati di avanzamento dell’esecuzione dell’intervento alle scadenze temporali contrattualmente previste;

 

Contratto di appalto e capitolato speciale di appalto

 

Lo schema di contratto contiene, per quanto non disciplinato dal presente allegato e dal capitolato generale le clausole dirette a regolare il rapporto tra stazione appaltante e impresa, distinte in rapporti tra l’alta vigilanza e la direzione lavori e rapporti tra la direzione lavori e l’esecutore con particolare riferimento a:

a)        termini di esecuzione penali e pareri;

b)        programma di esecuzione delle attività;

c)        sospensione o riprese dei lavori;

d)        oneri a carico dell’appaltatore;

e)        contabilizzazione dei lavori a misura e a corpo;

f)         liquidazione dei corrispettivi;

g)        controlli;

h)        specifiche e modalità di attuazione del monitoraggio ambientale anche per le fasi di post-operam;

i)          specifiche modalità e termini di collaudo;

j)          modalità di soluzione delle controversie.

 

Allo schema di contratto è allegato il capitolato speciale, che riguarda le prescrizioni tecniche da applicare all’oggetto del singolo contratto.

Il capitolato speciale è diviso in due parti, la prima delle quali contenente la descrizione delle lavorazioni e la seconda la specificazione delle prescrizioni tecniche; esso illustra in dettaglio:

–         nella prima parte tutti gli elementi necessari per una compiuta definizione tecnica ed economica dell’oggetto dell’appalto, anche ad integrazione degli aspetti non pienamente deducibili dagli elaborati grafici del progetto definitivo;

–         nella seconda parte le modalità di esecuzione e le norme di misurazione di ogni lavorazione, i requisiti di accettazione di materiali e componenti, le specifiche di prestazione e le modalità di prove, nonché, ove necessario, in relazione alle caratteristiche dell’intervento, l’ordine da tenersi nello svolgimento di specifiche lavorazioni; nel caso in cui il progetto prevede l’impiego di componenti prefabbricati, ne vanno precisate le caratteristiche principali, descrittive e prestazionali, la documentazione da presentare in ordine all’omologazione e all’esito di prove di laboratorio, nonché le modalità di approvazione da parte dell’alta vigilanza e del direttore dei lavori, sentito il progettista, per assicurarne la rispondenza alle scelte progettuali.

AGOSTO 2017
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