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Sintesi delle procedure e problematiche per incarichi sotto soglia

Il D.Lgs 163 del 12/04/2006 norma i contratti relativi all’acquisizione di servizi, prodotti, lavori e opere. I contratti inclusi vengono suddivisi in contratti di rilevanza comunitaria normati nella Parte II Titolo I, e in contratti sotto soglia comunitaria normati nella Parte II Titolo II.

Per chiarire i concetti fondamentali del Codice degli Appalti nella prima parte di questo lavoro sono presentate alcune definizioni fondamentali delle varie operazioni che contraddistinguono il Codice degli Appalti, nonché le procedure di appalto e le specifiche relative agli importi in base ai quali un contratto viene definito sopra o sotto soglia comunitaria.

L’estrema articolazione del Codice degli Appalti e l’attuale mancanza del fondamentale regolamento di attuazione porta ad una continua interpretazione della norma. Specialmente nei contratti definiti sotto soglia si nota che motivo di contenzioso sono le interpretazioni che le Stazioni Appaltanti e anche i professionisti danno del Codice stesso. Nella seconda parte di questo lavoro vengono presentate alcuni Atti dell’Autorità per la Vigilanza, sentenze dei T.A.R. che evidenziano e danno indicazioni circa l’orientamento dell’Autorità per la Vigilanza e T.A.R. riguardo alla contrattualistica nel campo dei Lavori Pubblici. Gli atti sono stati suddivisi in tre categorie fondamentali:

  1. Atti fondamentali; enunciazioni dei principi del Codice
  2. Pareri e chiarimenti sulle procedure adottate in sede di gara e riguardanti l’ipotesi di disattesa dei Principi del Codice
  3. Chiarimenti sull’applicazione delle regole previste dal Codice per la verifica dei curriculum vitae e dei requisiti minimi, nonché dei criteri di affidamento.

INTRODUZIONE
La vigilanza sui lavori pubblici è ormai diventato un tema attualissimo e di grande interesse per tutti gli addetti ai lavori, in quanto tante sono le normative che sono state emanate al riguardo, prima fra tutte la Legge Merloni, ma ad oggi purtroppo non vi è ancora abbastanza controllo o chiarezza sull’operato e sui poteri delle stazioni appaltanti.
Il tema dell’affidamento degli incarichi dovrebbe seguire principi di concorrenzialità e trasparenza nei procedimenti di selezione dei soggetti, specialmente se si tratta di opere di importo inferiore alla soglia comunitaria, dove è tutto affidato alle valutazioni di un singolo responsabile del procedimento.
Spesso non è necessaria un’adeguata forma di pubblicità o non vengono effettuate valutazioni comparative delle professionalità dei candidati e sempre più numerosi sono poi i contenziosi tra liberi professionisti o fornitori di servizi in generale e le stazioni appaltanti, siano essi enti pubblici o privati.
Il nuovo Regolamento d’attuazione, che dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2010, dovrebbe portare un po’ di chiarezza e disciplinare con più esattezza i temi appena citati e soprattutto porre più limitazioni alla libertà discrezionale di chi emana un bando o una gara d’appalto.

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